martedì 24 luglio 2012

Condivisione


Grazie Nadir, grazie Omprakash, per aver aperto questo libero spazio di condivisione che, mi auguro, venga fruito da parte di chiunque con rispetto, amorevolezza e assenza di giudizio. Mi è capitato spesso di essere etichettata come "puttana", solo perché, come moltissime donne, cerchiamo di guardare dentro noi stesse al di là di ogni schema e tabù impostoci dalla società. Il peggio è che questi schemi vengono impressi a livello inconscio (subliminale) nel cervello di gran parte della popolazione facendo sì che ogni essere umano ne sia portatore inconsapevole e schiavo perpetratore del sistema-trappola in cui viviamo (da molti chiamato Matrix). Per “strutture” intendo forme-pensiero che ostacolano l'evoluzione animica dell’Essere nel mondo della materia, trasmesseci sia a livello di DNA di generazione in generazione, sia a livello subliminale fin dalla più tenera infanzia (per fare un esempio banalissimo di alcuni di questi pensieri: "il sesso è sporco", "siamo tutti peccatori fin da Adamo ed Eva" "le donne son tutte puttane e streghe"). Grande aiuto in questo campo di rottura degli schemi e investigazione dell'inconscio mi è stato dato, oltre che dal nostro grande Maestro Osho Rajneesh, anche da Carl Gustav Jung, e soprattutto da grandi scienziati quali: Wilhelm Reich e il suo allievo Alexander Lowen. Chi studia analisi bioenergetica può capire di cosa sto parlando.
Per arrivare ad oggi, uno dei desideri e delle necessità (e perché no? delle fantasie) della mia anima in questo particolare periodo è la ricerca di due partner sessuali maschili, entrambi bisessuali che abbiano voglia di fare l’amore con me e tra di loro. Non so ancora perché, ma so che è così. So che è un passo che prima o poi farò, e spero che sarà una bellissima esperienza perché anche questa è un’iniziazione, un’occasione per guardare in faccia me stessa senza maschere di nessun tipo.
A dire il vero ci ho messo del tempo per riconoscere e accettare questa necessità della mia anima: grandi sono i giudizi e i sensi di colpa inconsci che portiamo dentro di noi a livello secolare come esseri umani, e che solo attraverso l'analisi e la meditazione possono essere riconosciuti e scavalcati, per andare "oltre". Così, sei anni orsono, ho iniziato il viaggio dentro me stessa che continua ancora oggi.
La sessualità è stato uno dei mezzi (e lo è tutt’ora) per guardare in faccia i miei limiti, le mie vergogne, i miei sensi di colpa, ma anche per tirare fuori la mia energia vitale, la mia aggressività, il mio modo d’essere naturale, spontaneo e selvaggio necessari per sopravvivere in questo pazzo mondo. A questo proposito consiglio a tutti e a tutte la lettura del celebre testo della dottoressa Clarissa Pinkola Estés  “Donne che corrono coi Lupi” che mi è stato di grande aiuto, com’è di grande aiuto per tante donne e uomini d’oggi.
Tutto inizia con l’esplorazione sana del primo chakra (centro energetico che si trova in prossimità del coccige, in cui giace addormentata la nostra energia vitale, chiamata anche kundalini). Un primo chakra equilibrato pone le basi per la vita a livello fisico, materiale: procacciamento del cibo, lavoro, sonno, accoppiamento…ma è anche il fondamento sul quale si basa l’equilibrio dei chakra superiori. Dopo tutti questi anni ho capito che il grounding, radicamento, (da “ground” che in inglese significa “suolo”), è indispensabile per poter iniziare una vera e propria ricerca spirituale: il punto di partenza è sempre il corpo fisico, per poi salire ai “piani superiori”, diciamo così.
Al contrario, rischieremmo di costruire castelli in aria, o dei veri e propri deliri senza alcun fondamento, o peggio ancora, andremmo in rovina dal punto di vista materiale, predicando di “Dio” senza essere capaci di guadagnarci il pane quotidiano e di vivere come parte integrante di una comunità, che è quella umana. Ecco perché Osho Rajneesh, nel terzo stadio della sua “Meditazione Dinamica” (un vero e proprio massaggio bioenergetico quotidiano) prescrive di saltare con le braccia alzate e con i piedi ben piantati al suolo, emettendo il suono Hu: quello che sta cercando di fare è di radicarci, radicarci nel corpo fisico.
Chi opera nel campo della bioenergetica ottiene lo stesso risultato facendo pressione su particolari punti del corpo del paziente, in cui ci sono delle contratture croniche a livello muscolare (che formano quella che si chiama “corazza”). La corazza si forma quando siamo bambini, quando non possiamo lasciar andare le nostre emozioni (che potrebbero risultare distruttive o troppo violente e che quindi come meccanismo di difesa vengono bloccate e cristallizzate nel corpo). Nasce anche da forme-pensiero di cui si è detto all’inizio, “stampate” diciamo così, nel nostro inconscio, e sempre causate da traumi (per es. un rimprovero genitoriale che provoca una castrazione a livello energetico…).
La “corazza” non permette al nostro corpo di sentire pienamente sia il dolore che il piacere, non ci permette nemmeno di avere un orgasmo completo e appagante quando facciamo l’amore perché l’energia vitale non scorre, non fluisce: resta bloccata a livello delle contratture muscolari che formano la corazza. A lungo andare il corpo si “ammala” oppure si è già dei morti, credendo di essere vivi, perché si ha così tanta paura di affrontare la vita che si diventa delle larve senza accorgersene. (si veda il testo “Paura di Vivere” di Alexander Lowen).

Da questo percorso che è un mix tra meditazione, psicanalisi, e vita quotidiana (la migliore insegnante) è iniziata la mia guarigione in senso fisico e psichico, e sono grata profondamente a tutte le anime che mi sono state accanto in questo periodo che continua e continua portandomi chissà dove: grande è il tesoro che è dentro di noi. Questo tesoro è il nostro DNA in cui c’è praticamente tutto ciò che esiste nel mondo. Il mondo siamo noi. Grazie, Maestro, per avermelo insegnato e mostrato.
Una delle chiavi d’accesso a questo tesoro interiore può essere proprio un’investigazione della sessualità a 360°, senza schemi o paletti e senza giudizi a livello inconscio. E tutto questo può avvenire solo attraverso la meditazione, la meditazione profonda e non superficiale, oppure attraverso l’analisi del profondo, avente come base il corpo fisico (l’analisi bioenergetica è ottima).

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